🏛️ CAI Milano - GAM
Ferrata: Sentiero Attrezzato della Cresta della Giumenta 1348m con CAI Milano - GAM
Confermata
ID Uscita #30278
📅 Date:14/11/26 (1g)
🏷️ Categoria:Ferrata (EEA)
⚡ Difficoltà:EEA
📈 Dislivello:+1240 m
⏱️ Durata:In giornata
📏 Sviluppo:ND
📍 Destinazioni e Punti Tappa
🗺️ MAPPA DEI PUNTI DELL'ESCURSIONE
4 punto/i rilevato/i
Note e Programma Completo
Il Sentiero Attrezzato della Cresta Giumenta è un panoramico sentiero di cresta che si sviluppa tra il Monte Magnodeno e il Passo Fò sotto il Resegone. L'itinerario è molto panoramico e in alcuni tratti esposto ma attrezzato con catene per l'autoassicurazione. Il punto di partenza dell'itinerario è l'ampio piazzale da cui parte la funivia per i Piani d'Erna nel comune di Lecco in provincia di Lecco. Dal parcheggio si prende il sentiero 1 che procede in direzione del Rifugio Stoppani. Si seguono le indicazioni che dopo circa 30 minuti indicano a sinistra il Sentiero 1 (Rifugio Stoppani) e a destra (direzione da seguire) per il Rifugio Azzoni e Campo de Boi. Più avanti nel sentiero si trova un bivio in cui si dovrà seguire l'indicazione per il Sentiero 25A per il Rifugio Magnodeno. Si prosegue poi dritti fino a guadare il Torrente Brione (possibile anche l'utilizzo di un ponticello in legno) e poi sempre seguendo il sentiero 25A ignorando i vari bivi e risalendo sino al Rifugio (2h dal parcheggio) da cui parte il sentiero. Dalla vetta del Monte Magnodeno si scende di pochi metri aiutandoci con alcune catene sino a raggiungere un primo bivio per la Capanna Alpinisti Monzesi e si prosegue per poco in quella direzione fino a raggiungere una fontana e una panchina. Qui c'è un bivio segnalato in cui si tiene la sinistra verso la Cresta di Giumenta. Ci si incammina nel sentiero uscendo dal bosco con un tratto a mezzacosta fino al cartello di inizio del sentiero attrezzato. Si inizierà percorrendo un tratto in discesa su rocce scivolose per poi risalire e ridiscendere lungo un secondo tratto attrezzato. Al termine di questo tratto, si inizia un lungo tratto di cresta, non difficile, ma esposta. La catena è presente lungo quasi tutto il percorso. Si risale un torrione e ci si ritrova davanti la cresta che continua verso il tratto più impegnativo e appagante della via: una serie di torrioni che ci farà guadagnare la Cima del Fò. La parte a sud della Cima del Fò è composta da una serie di torrioni in parte da risalire e in parte da aggirare utilizzando a sostegno la catena. In particolare, spiccano un paio di paretine, non lunghe ma sicuramente più arrampicabili dei tratti percorsi fino a quel punto. Al termine di un esposto torrione si torna in cresta fino a un primo canalino più difficile tecnicamente dei tratti precedenti. Inizia ora un saliscendi tra torrioni e sellette fino a raggiungere la Cima Fò con la sua croce (1348 m). Ben visibile a questo punto il Rifugio Azzoni in vetta al Resegone. Dalla cima si scende a una selletta dove a destra parte una via di fuga che permette di evitare gli ultimi tratti difficili oppure a sinistra di prosegue per il sentiero attrezzato. Dalla sella si prosegue in cresta fino a giungere al passaggio chiave del sentiero. Si entra in un canalino che man mano che si sale prende le sembianze di un camino. Si risale questo tratto impegnativo per dieci metri giungendo all'ultimo tratto del sentiero. Si risalgono alcuni brevi pilastrini rocciosi fino a giungere al monumento ai Caduti della Montagna e successivamente al Passo Fò (1284 m – 1h 30′ dall'attacco – 3h 30′ totali) sotto la bastionata su cui si sviluppano la Ferrata del Centenario e il Sentiero Attrezzato del Caminetto.